En plein per l’alfiere del BRT Prototipi che porta a casa il massimo punteggio possibile in virtù della pole position e del giro veloce in gara. Allo scattare del semaforo rosso tentava di regger botta il romano D’Amico tallonato da Tinti, Vocaturi, Nostini e Sala, poi Pigliacelli si involava e nonostante problemi di alimentazione del suo Aspimolle, chiudeva in testa. Grande la bagarre alle sue spalle con un continuo tra e molla che vedeva sempre protagonisti i piloti appena citati con l’aggiungersi, giro dopo giro, di altri rivali insidiosi quali il giovane Cafolla. Dopo un sabato decisamente sotto tono, il pilota di Latina mollava gli ormeggi con tanto di sbacchettata violenta all’uscita dell’ultima curva a testimonianza della grande adrelina. Duelli anche con Sala per un podio nella Oltre guadagnato con i denti. “Costanti” e vincenti quindi il siciliano Sebastian Costanzo nella 2 e Giuseppe Bentivoglio nella 3, i confronti non mancavano neanche a metà e fine schieramento con riavvicinamenti ad elastico per esempio tra Castellani e Sebastiani piuttosto che tra Russo, Rosboch e Scanavino.
Con Pigliacelli in fuga, lo spettacolo era tutto con D’Amico che si vedeva prima minacciato da Tinti in forza al Pregno Corse, poi con Vocaturi che scivolava ed il gran recupero di Mattia Sala che le tentava tutte fino a strappargli la seconda piazza assoluta proprio sul finale. Fabrizio Tinti rimaneva sempre protagonista con un 4° assoluto che gli valeva comunque la seconda piazza nella Oltre proprio alle spalle di D’Amico. Gran gara come detto dell’alfiere del Team Black che chiudeva terzo, da non tralasciare neanche la prestazione di Nostini e la sua NCR Millona che gli dava problemi in partenza ma non gli impediva di chiudere ai margini del podio e comunque di rimanere sempre in lizza per la testa della gara. Week end esaltante quindi anche per il compagno di squadra di Tinti, Francesco Castellani: insidiato da Rino Sebastiani, l’ingegnere volante rintuzzava gli attacchi e portava la sua 848 sul podio di categoria alle spalle di Tinti e D’Amico. Niente male neanche il rookies Costa, undicesimo assoluto.
Chi invece non brillava come ci si aspettava ma comunque si metteva in mostra andando a confermarsi come leader provvisorio del trofeo classe BotT1, era Stefano Cicchinelli. L’alfiere del Team Megabyke sentiva l’arrivo alle sue spalle del roboante Vernarelli, reduce da un sabato difficilissimo per noie tecniche ed una gran voglia di riscatto, ma manteneva comunque la posizione. Buona anche la prova del giovane Polidori, primo degli esordienti, in forza alla Oltre con un distacco minimo nel finale proprio nei confronti di Vernamix, si imponeva alle sue spalle il veloce siciliano Costanzo su Rosmoto nella BotT2. Insidiato da Massimo Barilati e la sua Moretti, Costanzo si aggiudicava anche questa seconda tappa mentre grande era la soddisfazione di Rossano Gualandi che agguantava la terza piazza davanti a Ezio Rosboch, Alessandro Trigila, rallentato nel finale da vistosi problemi alla sua Rosmoto, e Arturo Ansaloni, protagonista il sabato di una scivolata e di un high side abbastanza fastidioso.
Per la 3 lotta tutta tra Bentivoglio e la new entry Francesco Greggi: sotto la bandiera a scacchi la spuntava l’alfiere del Pregno Corse ma Greggi si è detto pronto alla rivincita cosi come pronto si è dichiarato pure Vincio Siracusa alle prese con qualche problema di troppo alla sua Ducati comunque capace di regalargli la terza posizione. Ai margini del podio della 3 quindi Danilo Russo che, nonostante il cambio rotto, reggeva botta e riusciva in un qualche modo a limitare i danni nonostante la presenza sulla sua strada dei compagni di squadra Ezio Rosboch e Stefano Scanavino. Quest’ultimo non ruggiva come nelle prove dovendo trovare la quadra ad un netto miglioramento tecnico da mediare con un gestione più oculata della gara. Bella giornata quindi per Luca Giuffrida e la sua Scrambler con un sesto posto di categoria. Un’esperienza da ripetere e anzi da allargare…prossimo appuntamento ad Adria il 18 e 19 giugno.
Scattate le operazioni per la seconda tappa del Trofeo Battle of the Twins, l’ambiente si è subito surriscaldato sia per i numeri che per i mezzi in pista. Diversi coloro che non hanno voluto mancare all’appuntamento emiliano, ben 25 i piloti, attenzione alle moto: tra tutte aria un po’ da dirt track un po’da SBK americana primi tempi per lo Scrambler del Factory Store di Bologna e la guida di Luca Giuffrida. Al via quindi una vecchia conoscenza del circus, Rino Sebastiani, ha mancato invece l’appuntamento Riccardo Zilli per un incidente in strada. Assente pure Fulvio Rizzi, evidentemente ancora alle prese con i danni da incendio alla sua Millona, non è della partita questa volta il greco Melemenis per problemi di lavoro mentre prima o poi dovranno tornare Contigliozzi, Martini, Giangiacomo senza dimenticare Galiano e la sua Buell. Ultima nota per gli assenti per Ros Rossano Gualandi che non ha preso parte alla prima sessione ma dovrebbe esserci per il pomeriggio.
In pista quindi il primo turno è stato tutto per la Ducati BRT Prototipi di Ivano Pigliacelli: per il teramano circa un secondo di vantaggio sull’alfiere del Bytetherapy Mattia Sala, le due BotT1 sopravanzano la Oltre di Fabrizio Tinti del Pregno Corse e quella di Marco D’Amico in forza al team MDM con un distacco di circa 4 decimi. Sempre per le Oltre quindi trenino con Alessandro Nostini, Rino Sebastiani, Francesco Castellani ed il giovane Luca Cafolla del team Black. Per il pilota di Latina l’esigenza di capire meglio il tracciato per lui del tutto ignoto cercando al contempo di avere ragione delle “volpi” che lo precedono. Nona piazza quindi per la BotT1 di Pino Vocaturi, la Vocaturex, alle sue spalle chiudeva con un ritardo di meno di 6 decimi il team Megabyke con Stefano Cicchinelli mentre Giorgio Polidori con la sua 848 Ducati Albano pativa un po’ l’inesperienza come Cafolla.
Guai tecnici invece per Francesco Vernareli, primo comunque della numerosissima pattuglia targata Ros Moto. Il romano infatti inanellava pochi giri per poi essere costretto allo stop. Guadagnava comunque una dodicesima posizione assoluta davanti alla Oltre della new entry Cristofer Costa e alla BotT3 di Francesco Greggi. Entrambi sul passo dell’1’17”, i due si sono subito presentati come clienti scomodi per i rivali: specie Greggi che vanta il primato provvisorio di classe.